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Arco olimpico

La disciplina dell'Arco Olimpico, utilizza archi tradizionali composti da tre parti (TD o take-down): la prima parte e' composta da un corpo centrale (Riser) che solitamente e' fatta di: legno, lega d'alluminio, oppure magnesio o carbonio; la seconda e terza parte e' composta dalle due estremita' dell'arco chiamate Flettenti, fissati al Riser per mezzo di slitte o viti ed uniti tra di loro da una corda. La suddetta corda puo' essere in Dacron, montata su archi con basso libraggio (potenza) o in Fast-Flite, utilizzata su archi con potenze superiori.  L'Arco Olimpico necessita di vari accessori, riportati di seguito: un Mirino (con il quale l'arciere punta il bersaglio), un sistema di stabilizzazioni formato solitamente da tre aste (una centrale più lunga e due stabilizzatori laterali - detti "baffi" - montati a circa 45° rispetto l'arco ed indirizzati all'indietro), un Rest ossia il supporto che sostiene fisicamente la freccia prima di essere scoccata, un Clicker ovvero una lamina metallica che ha la funzione principale di segnalare all'arciere che l'arco è stato aperto della misura da lui scelta ottenendo quindi per ogni tiro sempre la medesima potenza (funge anche da supporto affinché la freccia non esca accidentalmente dal rest) e infine da un bottone elastico o Berger Button (bottone di pressione) inserito lateralmente al rest, che permette di direzionare il volo della freccia una volta scoccata.

 


 

Arco Nudo

In questa divisione si possono utilizzare solo archi sprovvisti di sistema di mira (Mirino) e di stabilizzazione supplementare. Sono consentiti esclusivamente il poggia freccia (Rest), un bottone elastico (Berger Button)  ed un sistema di pesi che ne stabilizzi l'azione al momento del rilascio.

 


 

Il Compound

In questa divisione si possono utilizzare appunto archi "compound" (composti), muniti di particolari sistemi di demoltiplicazione della potenza a mezzo di carrucole eccentriche che permettono di ottenere la potenza massima a circa metà della fase di apertura dell'arco per poi essere scaricata di circa il 60-75% (let-off) ottenendo così uno sforzo fisico minore ed una maggiore velocità di uscita della freccia ottenendo così una maggiore precisione, è consentito l'uso di mirini ottici potenziati con lenti addizionali, punti di mira a fibra ottica e soprattutto a sistemi di sgancio della corda meccanici che eliminano quasi interamente l'interferenza di un rilascio manuale. Recentemente è stato dimostrato che un Arco compound utilizzato da una sorta di congegno meccanico che simula l'arciere in condizioni ideali è capace di scagliare una freccia con identico risultato di una precedente.